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Commedia in due atti di Angelo Longoni
"Madri" è un testo tutto
al femminile ma nel quale gli uomini sono molto
presenti nei racconti e nelle vite delle donne
ricoverate. Donne madri, giovani e meno giovani
che rifiutano la maternità, che vivono le gioie
e i dolori dell'amore, del tradimento della
passione. E' un testo che, anche se mantiene
una struttura realistica è attraversato da
momenti onirici in cui le fantasie si realizzano
in un luogo che diventa a tratti magico ed evocativo.
Quattro donne, ricoverate in ospedale per ragioni
diverse, sono fotografate nei momenti in cui sono
sole tra loro colte negli istanti più riflessivi
in cui si fanno confessioni e confidenze. Non
mancano le tensioni, i contrasti, le gelosie,
le paure. Una commedia realistica e magica nella
quale convivono momenti di grande commozione ma
anche di improvvise esplosioni di gioia. Una
storia che parla del futuro, dei bambini che
verranno e che saranno genitori, parla di adulti
che non sono più bambini ma che vivono ancora nel
ricordo, presente e costante, di se stessi figli
di altri genitori. Un continuo andare e venire dal
passato per gettarsi nel futuro rimbalzando sulle
generazioni che si susseguono. "Madri" è anche
un'indagine amara e divertente sul mondo femminile,
sulle sue contraddizioni, sulla sua onnipotenza.
Onnipotenza che solo chi può generare la vita sa
di possedere.
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