Una vispa dama veneziana si burla di un giovane adoratore,
e l'adoratore le rende pan per focaccia. Madama Lucrezia,
moglie dell antiquario Gerardo, mentre il marito è assente per
comprare spade antiche, lascia che il conte Tonin, che sospira
per lei da un pezzo, le entri in casa; e quando lo vede cosi
innamorato e timido lo deride garbatamente.
Improvvisamente ritorna il marito, con uno spadone cinquecentesco
in mano, e Lucrezia,con la complicità della cameriera nasconde
Tonin sotto un mucchio di panni, e poi per spaventarlo propone
a Gerardo su quei panni il taglio perfetto della lama.
Naturalmente impedisce in tempo l'esperimento, ma Tonin intanto
si è preso una bella paura. Lo spavento e il sapore amaro della
beffa lo trasformano prontamente in un uomo maturo, ironico
e malizioso che cercherà vendetta...
Tecnico luci e suono - Andrea Bordoni Scenografie - La Moscheta Costumi - La Moscheta
Note di regia
I copioni della commedia dell'arte, anche quando pubblicati in bella veste letteraria ed editoriale,
sono prima di tutto trascrizioni della tradizione, una presa d'atto delle consuetudini.
Una registrazione del già fatto più che immaginazione, consuntivi quindi non solo delle esperienze
dei singoli autori, dotati di una speciale e inconfondibile individualità, ma soprattutto di una
tradizione anonima collettiva.
Ho affrontato questo testo con l'idea si di salvaguardare il teatro di tradizione in tutte le sue forme,
come il dialetto fatto di momenti e di caratteri, ma anche con la consapevolezza che la commedia dell'arte
ha svolto un ruolo di cerniera tra il teatro antico e le forme della comicità moderna, in quanto rappresenta
la fonte storica di una serie di generi successivi al quanto fondamentali per capire l'evoluzione dell'arte
della comicità visiva: dal clown, al mimo, al comico di varietà.
Nello sforzo di rapportare e armonizzare la prima forma alla seconda, mi sono visto "meso de qua
e meso de la" alla ricerca di una verità del testo condita da soggetti comici e situazioni farsesche
spinte all'estremo.
Ho cercato di gettare un ponte con la commedia delle origini e il nostro tempo, conciliando i tratti
essenziali del teatro di tradizione con le forme tipiche della commedia all'italiana.