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| Nessuno è perfetto |
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Commedia in due atti di Simon Williams
Traduzione di Sergio Jacquier
Che fareste se vi trovaste nei panni di Lenny, un
malinconico statistico di mezza età, inibito e solitario, se come lui
scriveste romanzi sentimentali e uno di questi piacesse tanto ad una bella
editrice che però pubblica solo libri di autrici donne, perché a ciò la
obbligano le norme di un concorso? Che fareste se doveste fare i conti
con l'aggravante che la vostra vita e il vostro bilancio sono inguaiati
dal peso dei costi dei vostri conviventi familiari: una figlia pestifera
ma simpaticissima, un vecchio padre, allegro e pazzoide, che si mette
di continuo nei pasticci con le donne, nonostante la sua età e che non
accetta di andare alla casa di riposo per anziani, come Lenny desidererebbe?
Forse fareste come lui, che decide di farsi pubblicare il romanzo, firmandolo
con uno pseudonimo femminile? Ma se poi la tenace e dinamica editrice
Harriet, affascinata da una scrittrice così brava, volesse conoscerla
di persona, anche per farle firmare un contratto, previa offerta di un
generoso anticipo? Allora sì che sareste nei guai, come lo è infatti Lenny
che, per non perdere i soldi dell' anticipo, riceve Harriet vestito da
donna. Ad ingarbugliare ancora di più le acque succede l'inevitabile in
una commedia brillante che si rispetti: i due si innamorano l'uno dell'altra.
Anzi no: lui si innamora di lei ma anche lei si innamora di lei. Anzi
no. Lei si innamora di lui che però non è lui ma lei. Insomma un caos.
Come se la sbrigheranno?
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Adattamento e Regia: Daniele Marchesini
Personaggi - Interpreti
Lenny/Mirtilla - Andrea Bordoni
Harriett - Liana Rigoni
Deedee - Francesca Marchesini
Gus - Dino Casagrande
Scenografia - Attolino Cavicchini
Tecnico luci e fonico - Nicola Marconi
Costumi - La Moscheta
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Note di regia
Nessuno è perfetto! ...ovviamente, ma l'autore affida all'imperfezione la
possibilità dell'incontro fra i due sessi, all'interno dell'eterna battaglia
che li attrae e li respinge. E l'imperfezione in questo caso riguarda
proprio il modo con il quale si miscela, vive e si manifesta il maschile
e il femminile di ognuno di noi, al di là o dentro le differenze genetiche.
Una situazione teatrale molto intrigante e tutta giocata sul paradosso
comico. Ma dietro la struttura della commedia leggera e divertente, una
riflessione non banale, in un'epoca dove la società sembra affidare i
propri modelli ai mezzi di comunicazione, sulla difficoltà della comunicazione
stessa fra gli esseri umani; a meno che, sembra suggerire l'autore, si
viva l'imperfezione e la diversità non come un limite, ma come una ricchezza:
un'occasione per l'incontro e per una comunicazione profonda.
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