Commedia in due atti di Carl Sternheim
Regia di Daniele Marchesini

Trama
Un curioso incidente, capitato in pubblico alla povera Louise durante la parata del re, scatenerà la fantasia di bizzarri personaggi (clienti del suo avido marito) e la voglia di evasione della pettegola vicina dalla propria monotona vita quotidiana.

Note di regia
La commedia “Le mutande”, uno dei testi meno rappresentati in Italia di Carl Sternheim e che rientra nel ciclo, in sette esempi, “Dalla vita eroica borghese”, è scritta nel 1908, nel periodo espressionista tedesco. Descrive l’ambiente della Berlino Guglielmina, dove l’autore con precisione e sottigliezza, ma anche con calore e passione, ci porta nel mondo piccolo borghese del futuro capitalista senza scrupoli, che vede il mondo, i suoi simili e ciò che lo circonda come mezzo per arrivare al successo o, al contrario, come minaccia da cui difendersi.
Sternheim descrive “l’uomo economico”, una specie che crescerà impetuosamente fino a diventare dominante ai nostri giorni e sottolinea il fatto che la borghesia, contro cui si rivolge la satira, non sia un dato storico ma più che altro un atteggiamento dello spirito che può essere applicato a più classi: il proletario, l’intellettuale, il capitalista e il nobile, tutti accomunati dall’attitudine a badare solo al proprio tornaconto e a considerare il denaro l’unico valido strumento della propria esistenza.
Ho preferito lasciare la vicenda agli albori del novecento, con costumi alla “belle epoque”; la scenografia discontinua con pezzi mancanti e diseguali, con porte e ampi spazi, come metafora delle anime vuote dei personaggi.
E la fotografia che l’autore faceva del suo tempo non sembra poi tanto mutata: la disumanizzazione dei rapporti, la desertificazione dei sentimenti, la chiusura di se stessi nelle proprie mura e nei propri beni… il feticcio, il denaro e l’apparenza prendono il posto del gusto, del sentimento e della realizzazione di sé. Non è questa forse la realtà del nostro tempo? Non sono questi i modelli che ci vengono ancora proposti? Niente di nuovo sotto la volta celeste, siamo ancora in mutande!

Daniele Marchesini

 

Personaggi – Interpreti

Theo Maske – Daniele Marchesini
Louise Maske – Michela Perinelli
Gertrude Deuter – Sara Mazzei
Frank Versati – Andrea Bordoni
Benjamin Cohen – Nicola Marconi
Klinglehoff – Paolo Presa
Il re – Dino Casagrande

Scenografia – La Moscheta
Tecnico luci e fonico
Massimo Gianese
Costumi – La Moscheta
Musiche – Giannantonio Mutto
Grafica manifesto
Giovanni Marchesini

Adattamento e Regia
Daniele Marchesini