Una stazione della metropolitana. Un luogo che tutti attraversano e che nessuno abita davvero.

L’attesa dell’ultima metropolitana diventa il pretesto per un viaggio umano inatteso: i personaggi, inizialmente chiusi nelle proprie difese, si osservano, si giudicano, si respingono, fino a scoprire — spesso controvoglia — di avere bisogno dell’altro. La banchina della stazione si trasforma così in un luogo sospeso, dove il tempo rallenta e le maschere iniziano a cadere.

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