Commedia in due atti di Roberto D’Alessandro
Regia di Daniele Marchesini

Trama:
Attanasio, con la moglie Maria Alberta, è costretto a trasferirsi nella casa del defunto padre per prendersi cura del fratello Remigio, disabile psichico.
La difficile convivenza con quest’ultimo e il ritrovarsi sommersi dai debiti mette ancora più a dura prova il già scricchiolante matrimonio dei due.
In tutto questo si inserisce l’ingombrante presenza della vicina di casa, Gina, che si innamora perdutamente di Attanasio.

Note di regia:
A ormai più di quarant’anni dalla Legge Basaglia, “Una casa di pazzi” offre un bilancio della difficile gestione dei malati mentali, ora non più chiusi nei manicomi, ma liberi di stare a casa con le proprie famiglie. E’ però a questo punto che si innesca una situazione quasi opposta, in cui sono proprio le famiglie a ritrovarsi imprigionate: imprigionate dal senso del dovere e dell’affetto che li lega ai parenti da accudire e alla loro delicata follia.
A far da cornice alle bizzarre vicissitudini dei quattro personaggi vi è un quinto protagonista: un San Sebastiano martire appeso in salotto quasi a rappresentare questi nuovi martiri contemporanei, i loro sacrifici e la gloria che devono aver avuto in passato, prima della crisi, prima di Equitalia, prima delle sventure personali e sociali.
In un’articolata ed esilarante, a tratti grottesca, dinamica familiare, si affrontano temi seri, drammatici e profondamenti attuali che toccano sì la sfera razionale, ma ancor di più quella emotiva, propria del nostro vivere quotidiano.
Le risate e il dramma che l’autore ha sapientemente mescolato in questo testo ci ricordano come l’identità di ciascuno di noi sia composta da contrari perfettamente appaiati, opposti che non si respingono, ma anzi si cercano.
Ho quindi voluto che ad accompagnare la vicenda ci fosse una musica caratterizzata proprio da questa dicotomia come il valzer viennese, la cui quasi sinistra e inquietante armonia di violini si sposa con un ritmo allegro e sostenuto in una gloriosa celebrazione della vita e della mondanitè.

Daniele Marchesini

Personaggi – Interpreti

Attanasio – Nicola Marconi
Maria Alberta – Pamela Occhipinti
Remigio – Andrea Bordoni
Gina – Emanuela Nardone

Tecnico audio e luci: Dino Casagrande
Scenografia: Dino Casagrande
Costumi: La Moscheta
Illustrazioni: Morena Avogaro
Basi musicali: Francesco Golin
Elaborazioni musicali:
Giovanni Marchesini
Consulenza musicale:
Marta Fraccaroli

Regia: Daniele Marchesini

30ma "SABATO A TEATRO"

Fumane (VR)
Premio “Miglior Attore Caratterista” a Andrea Bordoni nella parte di “Remigio”