Articolo su “La Voce di Rovigo” sulla nostra replica al teatro Duomo di domenica 9 febbraio.

Divertimento, battute, gag, ma ance riflessione sui temi di migrazione e inclusione. Tutto questo è stata la commedia “Ben Hur, una storia di ordinaria periferia”, che domenica scorsa ha chiuso la rassegna Incontriamoci a teatro, organizzata dalla FITA di Rovigo in collaborazione con la parrocchia del Duomo.
Lo spettacolo della compagnia La Moscheta di Colognola ai Colli (Verona) è qualcosa di più di semplice intrattenimento, perché oltre a ridere pone anche interrogativi e spunti di riflessione su temi di attualità come le migrazioni e l’inclusione. E come gli italiani si rapportano con queste tematiche.
Al centro della storia Sergio, che a Verona per sbarca il lunario deve fare il centurione davanti all’Arena e convincere i turisti a scattare foto. Vive con una sorella che lavora in una chat erotica telefonica. Poi arriva Milan, clandestino della Bielorussia, dall’animo imprenditoriale, umile ma capace di fare tutto. Per Sergio sarà la svolta, perché grazie a Milan arriveranno ingaggi, lavoro e soldi. E alla fine quasi ribalterà la sua prospettiva, considerando gli immigrati da peso e “ruba lavoro” a risorsa e opportunità di crescita.
La commedia ricca di esilaranti situazioni comiche, in dialetto veneto, costringe il pubblico a confrontarsi con le tematiche affrontate dalla storia. Il ritmo dello spettacolo, sulla scena tre attori bravissimi (Maria – Daniela Felzani, Sergio – Daniele Marchesini, che è anche regista, Milan – Nicola Marconi) è incalzante, ravvivato da una regia che non si limita all’adattamento del testo originale (in romano), di Gianni Clementi, ma rende la vicenda vivace e ancor più radicata al territorio di riferimento. E così fioccano le gag e le battute, ma anche momenti di tenerezza e di amarezza (il considerare l’immigrato un inferiore). Lo spettatore viene coinvolto emotivamente nella storia e alla fine il caloroso appaluso del pubblico ha sottolineato che lo spettacolo ha davvero fatto centro.
Prima della commedia, a portare i saluti e a ribadire l’importanza del teatro amatoriale, è intervenuto, davanti alla platea del Duomo, l’assessore regionale Cristian Corazzari che si è unito ai saluti al pubblico con il presidente regionale Fita Mauro Dalla Villa e la presidente provinciale Roberta Benedetto.